Le rose Alba sono di origini molto antiche. Secondo alcuni erano già conosciute in epoca romana, ma la loro presenza è sicuramente attestata già nel basso medio evo: una di esse, la Alba Semiplena probabilmente compariva nello stemma degli York nella famosa Guerra delle due rose.
Le più antiche non sono specie botaniche, come si è creduto per molto tempo, ma ibridi spontanei, o mutazioni spontanee di varietà già esistenti e, a seconda delle teorie, vengono annoverati tra i loro genitori la rosa canina, la rosa villosa, la rosa gallica, la rosa damascena e la rosa corymbifera, variamente combinate tra di loro. Tra queste ci affascina e ci convince molto l’idea della rosa canina perché l’elegantissimo fogliame delle Alba è costituito da foglioline seghettate, opache, di color grigio-glauco che, in alcuni casi, diventa quasi azzurrino.
Fatte salve alcune eccezioni, le rose Alba sono piante dalle grandi dimensioni e dal portamento morbido ed elegante e, sfruttando le loro dimensioni, si possono utilmente far crescere a parete o come piccoli rampicanti.
In genere richiedono pochissime cure, perché si adattano a terreni poveri e la maggior parte di esse è totalmente immune alle malattie fungine. Sono resistenti alle temperature molto basse, capaci di vivere benissimo nei paesi Scandinavi, dove sono molto diffuse, e in alcune regioni del Nord-America.
La fioritura ovviamente è unica, tra Maggio e Giugno, ma molto generosa. Posizionatele in luoghi molto luminosi ma un po’ freschi del giardino perché le temperature torride ne rovinano facilmente i fiori. Se avete spazio a sufficienza, la tecnica del pegging down, favorirà getti nuovi e una fioritura più abbondante.
Le Alba devono la loro fama alla perfezione dei fiori, ai romantici colori pastello, dal bianco al rosa, e soprattutto all’inconfondibile, forte profumo di rosa antica che le ha viste da sempre protagoniste, insieme alle rose damascene, nell’estrazione dell’essenza di rosa.
Le varietà di rose Alba
Note:
pianta molto vigorosa, arriva anche a 2 metri di altezza, dal caratteristico fogliame verde-glauco che accompagna elegantemente i fiori semidoppi, rosa delicato, con evidenti stami dorati.
Il loro profumo si spande dolcemente nell’aria nelle ore più fresche della giornata.
Note:
pare che sia la piu antica tra le Alba conosciute, addirittura citata da Boccaccio nel suo Decameron. Il fogliame grigio piombo fa da sfondo ai boccioli rosa che si aprono in fiori bianco rosato, un po’ disordinati, che poi sbiadiscono in un bianco crema perfetto. Il fiore è leggermente più grande rispetto a quello delle altre alba e il suo profumo indimenticabile.
Note:
La regina di Danimarca a cui è stata dedicata era Maria Sofia, che autorizzò Booth a dare il suo nome a questa magnifica rosa. Non senza qualche guaio legale, perché l’ibridatore fu investito dall’accusa, infondata, di aver reintrodotto una vecchia rosa e di averle cambiato il nome per compiacere la sovrana.
Koenigin von Danemark (o Queen of Denmark) è, si dice, la più bella tra le rose Alba. Il suo fiore, si apre in modo perfetto, morbidissimo, di un rosa intenso che, invecchiando, sbiadisce nei petali esterni. Poi diventa quartato, con il tipico bottoncino centrale. Cercatele in giardino un posto dove il sole non sia cocente e avrete i migliori risultati.
Note:
non si conoscono le origini di questa varietà, il 1848 è l'anno in cui se ne ha notizia per la prima volta. Come Mme Plantier, con la quale sembrerebbe imparentata, non è un'Alba pura ma un incrocio con rosa damascena, mentre altri (Harkness) ritengono molto probabile il contributo delle rose Noisette rivelata dalla presenza di una lieve sfumatura giallo burro, caso unico tra tutte le rose Alba, al centro del fiore, candido come la neve ed elegantissimo.
La rosa potrebbe essere stata dedicata alla consorte di un certo Monsier Philip Legras de Saint Germain autore di un saggio pubblicato a Bruxelles nel 1811 che individuava nell'agricoltura e nella sua saggia e lungimirante amministrazione la futura ricchezza della nazione Francese.
Quest' Alba meravigliosa forma un grande e vigoroso cespuglio che può attingere facilmente ai 2 metri. Se munita di sostegni si può adattare a rampicante lungo una parete o una recinzione. Il fogliame è abbondante, verde medio, e, come per buona parte dei rappresentanti di questa famiglia, quasi totalmente immune ai funghi patogeni. Le spine sono pochissime e molto distanziate.
(Rosa Alba Incarnata)
Note:
se la guardate bene, capirete perché quest’Alba è chiamata anche “la Virginale”, “Rosa Alba Incarnata” e dai Francesi “Cuisse de nimphe ému”. Il fogliame è uno tra i più belli delle Alba ed il fiore, di un delicato rosa carnicino, sboccia a piccoli mazzi, a forma di coppa. Profumo meraviglioso.
Note:
Il suo posto tra le Alba non è sicuro perché i genitori non sono noti. Peter Beales la classifica tra le Damascene e qualcun altro avanza l’ipotesi delle Noisettes o delle Boursault.
Ma che importanza possono avere queste diatribe accademiche di fronte a questi mazzi bianchi e opulenti di panna montata, deliziosamente profumati?
Bellissimo il fogliamo di un bel verde chiaro e riposante, totalmente immune ai funghi patogeni. Totale assenza di spine.
Note:
la prima volta che dovesse capitarvi di vedere una Felicité Parmentier adulta in piena fioritura potreste svenire per l’emozione di fronte a tanta bellezza. Si tratta di un arbusto ordinato e compatto, non molto grande, con il caratteristico fogliame grigio-azzurrino. I fiori non sono enormi, come piacerebbe a molti moderni rosomani, ma della giusta grandezza e perfetti, l’icona esatta dell’antica rosa europea, a coppa, quartati, con oltre 120 petali di un rosa tenuissimo e fortemente profumati.
Qualcuno scrive, e non stentiamo a crederlo, che una sola pianta adulta arrivi a produrre circa 800 fiori in una stagione. E scusate se è poco.
Note:
Chloris è un grande arbusto dai lunghi rami arcuati e privi di spine, ed una pianta adulta diventa una grande fontana zampillante di fiori. A differenza della maggior parte delle alba, il suo fogliame è di un verde scuro ed intenso, caratteristica che lascia supporre la presenza di una rosa gallica tra i suoi genitori (nei vecchi cataloghi esisteva una cultivar di gallica con lo stesso nome).
Il fiore è ricco e denso di petali, di un bel rosa traslucido che dal centro sfuma verso l’esterno, con una tessitura sottile e setosa al tatto, ed un profumo molto dolce e persistente.
Note:
l'attribuzione a Vibert non è certa, è più probabile invece che si tratti di una varietà anteriore al 1817, proveniente dal Belgio e introdotta da Vibert nel suo catalogo.
Sebbene abbia una crescita vigorosa ed eretta, Blanche de Belgique è densa di foglie seghettate, opache e grigio-azzurrino, la tonalità tipica delle alba. I fiori sono bianco puro, con rare e soffuse lumeggiature rosa, sono di media dimensione e sbocciano singoli o a mazzi. Il loro profumo, definito da molti "superbo" , qualcuno l'ha curiosamente assimilato ad un misto tra rafano e giacinto bianco.
Come tutte le Alba, predilige i luoghi molto luminosi ma non troppo caldi.
Conosci meglio le caratteristiche di ciascuna varietà di rosa... per ogni dubbio o chiarimento non esitare a contattarci, saremo lieti di coinvolgerti nella nostra passione!
VIVAIO TARONI
P.I. 07307781000
Via della Pisana, 433 - 00163 ROMA (RM)
ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO
Lunedì Chiuso
Mar - Sab 09:30 - 13:00 14:30 - 17:00
Domenica: 09:30 - 13:00